Laboratori 2024

luglio

lun29luglio19:30ILENIA ROMANOS(u)ono nel movimento, sempre.Tempio19:30

mar30luglio10:00ILENIA ROMANOS(u)ono nel movimento, sempre.Calatafimi Segesta10:00

agosto

lun05agosto19:30MIRIAM PALMAIl corpo della voceTempio19:30

mar06agosto10:00MIRIAM PALMAIl corpo della voceCalatafimi Segesta10:00

lun12agosto19:30ALESSANDRA LUBERTIImmagini dell’anima in movimentoTempio19:30

mar13agosto10:00ALESSANDRA LUBERTIImmagini dell’anima in movimentoCalatafimi Segesta10:00

lun19agosto19:30STEFANO MALTESEYin Yoga restorative armonizzato dal suono e dalle vibrazioni delle campane tibetaneTempio19:30

mar20agosto10:00STEFANO MALTESEYin Yoga restorative armonizzato dal suono e dalle vibrazioni delle campane tibetaneCalatafimi Segesta10:00


Attività collaterali

COOPCULTURE

Nel corso del periodo estivo, la società cooperativa Culture, gestore dei servizi al pubblico del parco di Segesta, organizza diverse attività culturali legate a svariati target di pubblico. Visite guidate dedicate agli amanti del trekking che consentono di visitare zone poco frequentate del parco come il Trekking degli elimi, visite con cadenza giornaliera come Segesta experience per coloro che hanno tempo da dedicare alla scoperta dell’intero percorso di vista offerto dal parco e visite giornaliere per coloro che vogliono approfondire con un archeologo gli aspetti costruttivi e storici del tempio come L’archeologo racconta il tempio dorico o nel periodo estivo la visita  Segesta incontra le culture: i Simboli del Sacro che si incentra sui tre simboli del sacro a Segesta ovvero il Tempio, la Chiesa e la Moschea medievale. Nel corso del mese di giugno è in programma la seconda edizione del progetto Segesta incontra le culture. Un progetto di valorizzazione e di engagement di pubblici di culture diverse che, attraverso il patrimonio culturale, riscoprono le comuni radici e l’antico legame che le tiene insieme. Il progetto mira a coinvolgere le scuole del territorio, con una particolare attenzione anche ai giovani migranti di seconda generazione, perché attraverso azioni puntuali, quali visite e seminari, prenda coscienza di quanto Segesta sia stata un crogiolo di culture. La seconda edizione vedrà la realizzazione di una serie di iniziative di studio ed approfondimento durante la primavera  ed un evento finale di intrattenimento a giugno. In programma a luglio aperture straordinarie serali per un  percorso di visita alla scoperta dei racconti mitici legati a Segesta fatto da proiezioni, ologrammi, luci, suoni, interazioni e scenografie.

Talkinjazz 2024

II edizione

programma

29 agosto 2024
Aaron Parks Trio
Aaron Parks – Pianoforte
Riccardo Del Fra’ – Contrabbasso
Alessandro Presti – Tromba

30 agosto 2024
Fabio Zeppetella Quartet
Fabio Zeppetella – Chitarra
Sal Bonafede – Pianoforte
Mauro Cottone – Contrabbasso
Joe Santoro – Batteria

31 agosto 2024
Danilo Rea Trio
Danilo Rea – Pianoforte
Mimmo Cafiero – Batteria
Nello Toscano – Contrabbasso

Ingresso a pagamento

L’incasso sarà destinato per la ricostruzione delle strutture e del verde del parco archeologico di Segesta distrutti dall’incendio, verificatosi a luglio dello scorso anno

Biglietteria Coopculture
Associazione per l’Arte
info@associazioneperlarte.it
www.associazioneperlarte.it
3516688515

L’Associazione per l’Arte ha sempre dato spazio al Jazz aprendo, nelle precedenti edizioni, una finestra
jazzistica di ottima qualità e puntando molto sulle atmosfere che solo il jazz sa creare.

Quest’anno saremo in un posto unico al mondo qual è il Tempio di Segesta, ospitando nomi illustri del panorama jazzistico nazionale e internazionale

La rassegna si apre giovedì 29 agosto con la band capitanata da RICCARDO DEL FRA’, figura storica del contrabbasso italiano, vanta illustri collaborazioni, tra le quali spicca il sodalizio che lo ha legato a Chet Baker per 8 anni. Da trentacinque anni vive a Parigi dove dirige la sezione jazz del Conservatorio Superiore di Parigi. Per la seconda edizione di TalkingJazz ha l’onore di collaborare con AARON PARKS, uno dei più grandi pianisti americani degli ultimi vent’anni che oltre ad avere una sua ragguardevole cifra stilistica e compositiva ha collaborato con musicisti del calibro di Winton Marsalys e Kurt Rosenwinkel. Voce solista della band è ALESSANDRO PRESTI, talento siciliano della tromba e sempre più tra i protagonisti della nuova scena jazzistica italiana.

Alla chitarra jazz è dedicata la seconda serata di venerdì 30 agosto con il quartetto di FABIO ZEPPETELLA, uno dei migliori chitarristi e compositori italiani che si è affermato nella scena jazz nazionale ed europea grazie alla sua tecnica ineccepibile e alla sua sensibilità musicale, con cui ha sviluppato un linguaggio e un suono unico e personale, passando dalla tradizione jazz all’evocazione del be-bop e dell’hard-bop degli anni ’60. Il suo dinamismo e la sua poliedricità si concretizzano nell’adesione a numerosi progetti musicali che vanno dal jazz puro alle contaminazioni con il funk e l’R&B, riuscendo a trovare un forte legame fra poesia e musica. Numerose le collaborazioni con Tom Harrell, Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Danilo Rea, Javier Girotto, Stefano Bollani, Fabrizio Bosso, Gegè Telesforo, Stefano Di Battista e molti altri. Con lui calcheranno il palco di TalkingJazz due giovani e promettenti musicisti siciliani come MAURO COTTONE al contrabbasso e JOE SANTORO alla batteria, ma la vera chicca di questa band creata per l’occasione è SAL BONAFEDE al pianoforte che è considerato il più grande talento del piano jazz in Sicilia e che gode ormai di grandi affermazioni in Italia e all’estero.

Chiude la seconda edizione di TalkingJazz sabato 31 agosto il trio del grande pianista DANILO REA, che è senz’altro nell’olimpo dei pianisti più amati e popolari in Italia. Da quando, intorno alla fine degli anni 80, ha iniziato a proporre famose canzoni italiane arrangiate in modo jazzistico, la sua popolarità è sempre più cresciuta anche per via delle sue lunghe collaborazioni con i più importanti esponenti della canzone italiana come Mina, Claudio Baglioni e Gino Paoli. Al suo fianco lo storico contrabbassista catanese NELLO TOSCANO e il sempre fantasioso e spettacolare MIMMO CAFIERO alla batteri.

K Festival 2024

II Edizione
Letteratura e Musica al Tempio di Segesta

programma

19 luglio 2024
Evelina Santangelo, Simona Lo Iacono, Catena Fiorello e Melissa Panarello con Nadia Terranova, Christian Rocca e Annalisa De Simone

20 luglio 2024
Francesco Piccolo e Francesca Archibugi con Christian Rocca, Nadia Terranova e Annalisa De Simone

21 luglio 2024
Christian Rocca e Nadia Terranova

con intervento musicale

Prevista una “coda” laboratoriale nei weekend di ottobre e novembre attraverso K LAB, sessioni di scrittura creativa curate da Nadia Terranova, che per il secondo anno proporrà le lezioni di scrittura di alcuni grandi nomi della letteratura italiana contemporanea: Nadia Terranova, Marcello Fois, Tiziano Scarpa e Chiara Valerio.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
info@associazioneperlarte.it
Telefono: 3516688515
www.associazioneperlarte.it

K Festival - letteratura e Musica al Tempio di Segesta è un progetto culturale di Associazione per l’Arte e di K, la rivista letteraria de Linkiesta.

Ideato e curato dalla scrittrice Nadia Terranova e dal direttore Christian Rocca, assieme a Vito Lanzarone e Giuseppe Messana dell’Associazione per l’Arte, si terrà al Tempio di Segesta dal 19 al 21 luglio 2024.

Il festival è una finestra che si affaccia sul panorama letterario nazionale, con l’intento di unire sotto il Tempio di Segesta i nomi più interessanti della narrativa e del cantautorato italiano e che quest’anno farà un’escursione anche nel campo cinematografico.

Una rassegna proposta su questo luogo colmo di storia, in una porzione dell’isola naturalmente vocata alla parola, sia essa declinata sulla pagina scritta, sul grande schermo e nelle canzoni di autori.

Letteratura e scrittura marciano compatte al fianco della musica e del cinema in una virtuosa collaborazione fra l’Associazione per l’Arte e K, la rivista letteraria de Linkiesta, il quotidiano online diretto da Christian Rocca, per continuare a dar corpo al festival di letteratura e musica che avrà come palcoscenico il Tempio di Segesta.

Dopo il successo della prima edizione, cui hanno partecipato Sandro Veronesi, Stefania Auci, Romana Petri, Viola Ardone, Beatrice Monroy e il cantautore Vasco Brondi, il programma della seconda edizione si annuncia altrettanto interessante.

Ci saranno le conversazioni d’autore, condotte da Terranova, Rocca e dalla scrittrice Annalisa De Simone, con i principali scrittori della scena letteraria italiana, dal Premio Strega Francesco Piccolo alla regista Francesca Archibugi, un focus sulla letteratura contemporanea siciliana al femminile con Catena Fiorello, Melissa Panarello, Evelina Santangelo, Simona Lo Iacono, e unincontro letterario e musicale. 

K, rivista letteraria de Linkiesta.

Dal 2020, K fotografa la scena narrativa e poetica italiana contemporanea. Ogni numero della rivista coinvolge una ventina di scrittori e poeti affermati, emergenti ed esordienti, i quali scrivono racconti originali scritti in esclusiva per K.

L’Associazione per l’Arte è nata nel 2003 ad Alcamo con l’intento di promuovere cultura, arte e spettacolo sul territorio trapanese e siciliano, favorendo percorsi di integrazione con enti e organismi pubblici e privati. Negli anni l’associazione ha promosso festival, rassegne, stage, laboratori, sempre attenta alla qualità di temi e contenuti, svincolando ogni scelta da esigenze di natura commerciale. Prima lo storico festival Artisti per Alcamo, poi la rassegna culturale L’ArabaFenice hanno segnato l’attività che ormai ha tagliato il traguardo dei primi vent’anni di vita.


Introduzione di Claudio Collovà

La terza edizione del Segesta Teatro Festival si inaugura il 26 luglio del 2024 e, come di consueto, presenta spettacoli di teatro, danza, musica e poesia fino al 25 agosto. Un intero mese di rappresentazioni ospitate all’interno del bellissimo Parco Archeologico di Segesta, nelle meravigliose edificazioni elimiche del IV secolo a.C., sedi dei nostri incontri con il pubblico: il Teatro antico e il Tempio dorico, dedicato dagli antichi ad Afrodite Uranìa. Due luoghi che, nella loro immutata bellezza, offrono al nostro sguardo il senso della collettività, in un tempo sospeso al tramonto, all’alba e in notturna, capace di riunirci ancora oggi attorno alla sacralità della condivisione, alla bellezza e alla forza delle parole, dei gesti e della musica. Alla base delle nostre scelte la molteplicità delle forme espressive e le connessioni che le arti riescono a creare tra loro con l’interazione dei linguaggi e una ricerca di trasformazione e rilettura dei testi antichi e moderni nelle forme del contemporaneo. Soprattutto crediamo negli artisti non occasionali, autori della propria arte, e ricercatori di un percorso artistico unico e personale. L’intento rimane quello di vivere una esperienza unica in un parco archeologico incontaminato, un rito collettivo in grado di trasformare ogni spettatore in un viaggiatore di esperienze, con l’intento di rendere possibile il contatto con il sacro e con il divino, vivendo il tempo fuori dall’ordinario, sospendendo la realtà̀ esterna e per comprenderla meglio grazie alla bellezza.

Claudio Collovà

direttore artistico

SEGESTA TEATRO FESTIVAL

Quest’anno presentiamo 33 rappresentazioni, con 22 compagnie impegnate, di cui ben 7 formazioni under 35, per una presenza notevole di giovani artisti. Inoltre 9 concerti, 17 rappresentazioni teatrali, 3 coreografie, di cui 5 prime nazionali e 4 laboratori al tempio che saranno replicati nella città di Calatafimi Segesta, gratuiti e rivolti a tutti. La densità del nostro festival ha davvero pochi giorni di sosta. Più di 150 artisti e tecnici interverranno al Segesta Teatro Festival, in una serrata successione di 28 giorni. Spettacoli che si svolgeranno al Teatro Antico, con una capienza fino a 850 posti, e al Tempio di Afrodite Uranìa, con una capienza che varia dai 300 ai 500 posti a sedere, per accogliere un pubblico sempre più numeroso. Gli orari degli spettacoli variano rispettando la tradizione ormai consolidata delle albe, iniziativa nata proprio a Segesta e mantenuta per un pubblico desideroso di assistere al fenomeno del sole che sorge e incontra la presenza artistica in scena, e dei tramonti come da tradizione più antica. I grandi concerti sono programmati alle 21:00, e la notte delle stelle, consueto appuntamento, è programmato il 10 agosto con la luce notturna delle stelle.

TEATRO E MITO

Una presentazione delle scritture eschilee con I Persiani diretto da Claudio Collovà in una edizione personalissima in prima nazionale con Giuseppe Pambieri e Sette a Tebe. Un terribile amore per la guerra con la regia di Gabriele Vacis e PEM la sua compagnia di giovani, che abbiamo felicemente accolto la scorsa edizione con Prometeo e, infine, il linguaggio di Barbara Gizzi che da Eschilo proviene come dichiarata fonte, ne Gli spartani, diretti da Daniele Salvo. Un attraversamento di un particolare periodo della tragedia attica, il più ascetico tra gli altri, con un linguaggio del contemporaneo ovviamente, e della ricerca di modalità espressive non convenzionali. È anche il percorso di una libera trilogia, autonoma in ogni sua componente, che racconta e rimanda alle tante guerre nel mondo che oggi viviamo con estrema sofferenza. La scelta ricade quindi su allestimenti di opere tratte dall’antichità, rintracciando esclusivamente un linguaggio con il quale il teatro classico si confronta con la contemporaneità, con un’attenzione particolare agli aspetti drammaturgici e di regia. Come è nel caso di Medea interpretato da Viola Graziosi, nella scrittura di Luciano Violante e per la regia di Giuseppe Di Pasquale, che con felice scrittura ha fatto del tragico eccidio mafioso l’emblema degli emblemi nella perdita di Giovanni Falcone. E analoga tensione anima l’Oreste di Euripide messo in scena da Danilo Capezzani, in prima nazionale e con una formazione under 35, alla quale questa tragedia interessa soprattutto per raccontare il cuore dell’essere umano. Il personalissimo spettacolo di Lina Sastri, in prima nazionale per il Segesta Teatro Festival attraversa la prosa, la poesia e la musica, dalle sue acclamate interpretazioni di personaggi come Filumena e Medea, personaggi ricchi di umanità̀, passioni e forti contraddizioni, alle maschere di Pirandello che mettono in luce la complessità̀ della natura umana e ci invitano a riflettere sulle nostre identità e sulle nostre relazioni. Volgiamo uno sguardo al lontano e medio oriente, per osservare la sponda opposta alle guerre, e conoscere attraverso i miti di quei popoli un mondo altro, geograficamente oggi vicino, che guarda alla realtà da tutt’altra prospettiva. Il nostro festival racconta la loro cultura fondativa in tempi molto più remoti, con il più antico poema conosciuto dall’umanità, L’epopea di Gilgamesh, con la regia e la scrittura di Giovanni Calcagno, da lui interpretato con Vincenzo Pirrotta, spettacolo che nel solco dei narratori più antichi ha e vive di una sua versione arcaica, affidata cioè solo alle voci e al corpo dei narratori. Una epopea da suonare ad alta voce come uno spartito, e Il Derviscio di Bukhara di Alberto Samonà che, attraverso teatro, musica e danze sufi e persiane, conduce il pubblico fra le magie d’Oriente e dell’Asia Centrale, alla scoperta della spiritualità dei dervisci. Tutto nel segno della pace, immaginando e cercando di individuare quanto la nostra scena abbia incontrato altre mitologie teatrali, per un più largo e interculturale senso del mito. E poi un balzo temporale che, dall’antico, ci porta a giorni più vicini in cui spesso si rivivono, in altri modi certo, le storie di un tempo. Favole, racconti, accadimenti che ci riguardano ancora e sempre, come avviene con le storie del Mito. Un arco di tempo non lungo, da fine secolo ai primi venti anni del secolo scorso, per un teatro alla cui base c’è assoluta visionarietà persino nei temi, per linguaggio e situazioni. La favola di Histoire du Soldat, di Stravinsky utima opera di Mimmo Cuticchio e della sua compagnia, racconta lo smarrimento esistenziale del soldato che in altro modo, ritorna nei personaggi di Pagliacci all’Uscita, da Leoncavallo e Pirandello, ultimo spettacolo di Roberto Latini. Due forme di narrazione di favole che altro non sono che miti moderni, con espressività che vanno dalla cultura orale del Cunto di Mimmo Cuticchio a quella che anche nella scrittura di Pirandello e nella musica di Leoncavallo e Stravinskij assumono connessioni con il mito e con l’oggi.

MUSICA

Sergio Cammariere, Noa, Frida Bollani Magoni & Albert Eno, Pippo Pollina sono autori delle proprie canzoni, poeti e poetesse, con approcci vicini per affinità sottili e diverse, e non mediati sul mondo e sulla realtà. Affiancato dalla sua storica band, Sergio Cammariere ripercorre la sua carriera partendo dai suoi successi fino ad arrivare ai brani del suo ultimo disco Una sola giornata che dà il titolo al suo nuovo tour. Noa torna a esibirsi in Italia e al Segesta Teatro Festival, in un momento in cui riteniamo importante, anzi fondamentale, ascoltare la voce di una artista israeliana e la sua tensione verso la pace, in un momento in cui nel mondo e anche in quella parte del mondo, si vive una guerra tremenda. Frida Bollani Magoni, dopo il grande successo di critica e pubblico ottenuto nei suoi primi due tour estivi, torna dal vivo con brani inediti e capolavori con esiti sempre nuovi, accompagnata dalla voce e dalla chitarra di Albert Eno. Nick The Nightfly Quartet, scozzese nato a Galsgow, punto di riferimento della musica di qualità dal pop al jazz, con un quartetto residente in Sicilia che lo accompagna, consolida le sue radici nella nostra isola. Aprirà il concerto la cantante jazz Alessandra Mirabella. Pippo Pollina presenta il suo nuovo Canzoni segrete, un album che, attraverso i suoi brani, racconta le riflessioni di un poeta e i suoi stati d’animo - a volte anche molto intimi - messi in versi e melodie. Il cantautore continua ad affrontare nuove sfide, senza dimenticare l’impegno civile che da sempre costituisce un tratto distintivo del suo progetto artistico-musicale. Artisti protagonisti di un percorso non occasionale o episodico, con un linguaggio autoriale e personale. Tre strumenti ‘nobili’, come il pianoforte, la chitarra, e un terzetto di sole corde, ci immettono nella musica classica pura e nel jazz che dal classico deriva. Nella cornice emozionante del Tempio e questa volta all’interno delle sue colonne doriche, da Scarlatti a Prokofiev passando da Beethoven, Liszt, Skrjabin, il giovanissimo e talentuoso Giacomo Barraco in un programma in prima esecuzione pensato per il Segesta Teatro Festival, nel suo assolo al pianoforte, intitola con palese allusione il suo concerto all’Anima e virtuosismo e ci porta nel cuore della musica classica riletta con tocco personale e inedito. Claudio Terzo, anche lui giovanissimo in una prima esecuzione, con la sua chitarra classica, uno strumento che incanta, suonerà sempre all’interno del Tempio, musica barocca del grande Johann Sebastian Bach, passando per il romanticismo e concludendo con il 900 di Francisco Tàrrega, Federico Moreno Torroba e Joaquin Turina, tra gli innovatori del mondo della chitarra classica contemporanea. E infine, quello che apparentemente sembra una trasgressione, l’Acoustic Swing Trio, con l’omaggio al violino, simbolo di musica colta, ma con una voce che ha anche attraversato il jazz cui è dedicato il concerto. Un’anima pienamente swing soprattutto in debito con l’indimenticabile arte di Joe Venuti e Stephane Grappelli. Una formazione “solo corde” in cui equilibri sonori acustici e raffinati si fondono con l’energia e il dinamismo del miglior linguaggio jazzistico con Nino Gori al clarinetto, ospite d’eccezione.

DANZA

Il Segesta Teatro Festival esplora i nuovi linguaggi del corpo grazie alla collaborazione con alcune tra le più prestigiose e riconosciute compagnie di danza del panorama internazionale. IVONA, compagnia di danza contemporanea, vincitrice di molti e prestigiosi riconoscimenti internazionali, fondata nel 2019 da Pablo Girolami inaugura la rassegna dedicata alla sezione danza con due coreografie, RER e MANBUHSA, in cui i sei danzatori creano legami che si moltiplicano come cellule danzanti e come organismi unici, in una coreografia che diventa un’odissea esplorativa. La
Mono Dance Company con L’altro canto - Bach incontra Dante rivisita il testo Dantesco, in chiave contemporanea, dalla selva oscura alla realtà moderna, con quelli che sono i nuovi peccati o debolezze umane nel mito dell’aldilà e degli inferi, tema trattato da molti racconti arcaici e infine Stuporosa di Francesco Marilungo, coreografo della Compagnia Körper, che parte nella sua creazione da una riflessione sul lutto e sulla privazione della sua dimensione comunitaria. L’aspetto culturale e relazionale è ciò che le cinque figure in scena evocano, alla ricerca di una ritualità fatta di forme di mutuo soccorso, antiche formule magiche, danze tradizionali e visioni dell’anima che tutti noi possiamo riconoscere come nostre.


Introduzione di Luigi Biondo

Bentornati a Segesta dove i ricordi sono memoria integrata con il fluire della vita e restituiscono un valore amplificato a questi luoghi ed alle emozioni.

Nella moltitudine dei frammenti della nostra mente, sedimentati nel tempo, non possiamo certo dimenticare il dramma dell’incendio che lo scorso anno aveva profondamente mutato il nostro stato d’animo.

L’ impegno forte di questi mesi è stato rivolto a riparare i danni provocati dalla mano criminale di persone che non hanno compreso l’inestimabile valore della natura e delle antiche testimonianze di civiltà che da sempre caratterizzano questo luogo.

Segesta è tornata a profumare di artemisia, di origano selvatico, di calendula e di grano. L’odore acre del fumo è svanito allontanando lo sconforto e la tristezza ma il nostro lavoro non è finito, un cammino lungo e faticoso ci aspetta, consapevoli che la difficoltà maggiore sarà rinascere senza avere vergogna delle nostre ferite.

Un aiuto forte è arrivato dall’amore di oltre 315.000 persone che hanno visitato nel 2023 il Parco, attratte anche dalle tante attività culturali di valorizzazione e soprattutto dal Segesta Teatro Festival con le sue rappresentazioni variegate.

Un Festival che orgogliosamente ha esteso la sua eco verso panorami ampi e prestigiosi senza perdere di vista la lettura del territorio e della sua storia millenaria.

Una stagione teatrale che ha allargato il suo raggio di azione grazie a nuove collaborazioni ed altri obiettivi. Un polo dal quale irradiare nuove proposte rivolte all’arte contemporanea, alla letteratura italiana, al jazz e poi ad una serie di attività culturali per creare un ponte fra la Sicilia Occidentale e quella Orientale, recuperando l’antica sapienza dei Greci di rappresentare la vita con il teatro e con le arti.

Come avrete ben compreso il fuoco non ha distrutto il nostro spirito e siamo certi che rinasceremo così come gli eroi nelle tragedie greche. Saremo ancora più resilienti per allontanare la paura e non mostrarci inermi contro le forze della natura e contro la violenza degli uomini. L’arte e la bellezza ci permetteranno di trovare nuova energia e ridare forza allo spirito di Segesta che non morirà mai.

Ne siamo certi.

Luigi Biondo

Direttore del Parco archeologico di Segesta


Introduzione di Mario La Rocca

Trovare le parole giuste per descrivere un ciclo di eventi prestigioso come il Segesta Teatro Festival è particolarmente difficile. Forse è più corretto rivolgere il pensiero quindi ad un metodo di lavoro che con impegno costante e continuo ha permesso di raggiungere risultati importanti.

Una parola appropriata che possiamo prendere in prestito è sicuramente cammino, inteso nell’accezione di percorso condiviso con il territorio che avvolge il Parco Archeologico di Segesta.

Un cammino lento e faticoso, in questi anni, ci ha restituito risultati di tutto rispetto con numeri in crescita, apprezzamenti dagli spettatori, da coloro che abitano ed amano l’antica terra degli Elimi.

Le rappresentazioni teatrali, coreutiche e musicali sono diventate il pretesto per rendere vivi spazi architettonici, per coinvolgere la gente comune, per ricostruire l’amore antico per il teatro che i Greci ci avevano insegnato e per creare nuove fonti di interesse e di economia. Per raggiungere questi risultati abbiamo usato un’altra parola di grande valore: la passione che è diventata l’ingrediente indispensabile per raggiungere nuovi orizzonti e nuovi successi. Tutto quello che abbiamo preparato in questi mesi e che proponiamo è lo specchio della vita e della storia, lette non come semplici finzioni teatrali, ma come trasposizioni della realtà quotidiana in uno dei periodi più complessi contrassegnato da epidemie, guerre, cambiamenti climatici e da un’economia mondiale in subbuglio.

Viva allora il Segesta Teatro Festival, in tutte le sue accezioni, che ci consente di cambiare prospettive, crescere e migliorare in simbiosi con la natura e con il mito.

Mario La Rocca

Dirigente Generale del Dipartimento dei Beni Culturali e Identità Siciliana


Introduzione di Francesco Paolo Scarpinato

I drammi e le commedie dei grandi scrittori dell’antichità hanno letto e portato agli spettatori i vari stati dell’animo umano nelle loro peculiarità più incredibili e sono, oggi più che mai, di straordinaria attualità.

La cultura siciliana ci insegna da sempre ad apprezzare tutto ciò che ci circonda, dagli oggetti materiali, al valore di un tramonto, la forza del vento, la luce accecante che avvolge i nostri monumenti, persino le esperienze che ci attraversano.

Ancora una volta è questo lo spirito che anima il Segesta teatro festival insieme al forte desiderio di far vivere, a quante più persone possibili, momenti che abbiano un profondo legame con i luoghi che devono espandersi e diventare paradigma del nostro vivere una terra ricca di testimonianze di civiltà. Il Parco Archeologico, con il suo Teatro ed il misterioso Tempio, testimonia la sapienza di antiche civiltà alle radici della nostra identità culturale e ci invita a condividere tutta la bellezza che ci stupisce e porta gioia.

Assistere alle manifestazioni ci permetterà ancora di avvicinarci a figure che rappresentano spiriti divini e creature antiche pronte a condurci verso la nostra forza interiore. Una ricerca nuova dello spazio, della luce e della memoria che scacci definitivamente la nostra ansia del quotidiano, le paure e le incertezze.

Dunque una cura, un balsamo che deve condurci verso un futuro che sani le nostre ferite.

Una sfida dura ma utile, una prova dalla quale ricaveremo sicuramente nuove esperienze, conoscenze inaspettate che dovranno farci crescere e permetterci di ripartire per un nuovo viaggio più consapevole alla ricerca dell’essenza di una personale rinascita.

Francesco Paolo Scarpinato

Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana


Programma 2024

luglio

ven26luglio21:00SERGIO CAMMARIERE QUARTET Una sola giornataTeatro Antico21:00

sab27luglio21:00LINA SASTRILa mia musicaPrima NazionaleTeatro Antico21:00

dom28luglio19:30DANILO CAPEZZANIOreste di EuripidePrima NazionaleUnder 35Teatro Antico19:30

lun29luglio19:30DANILO CAPEZZANIOreste di EuripidePrima NazionaleUnder 35Teatro Antico19:30

mer31luglio19:30PABLO GIROLAMI - IVONARER / MANBUHSAUnder 35Teatro Antico19:30

agosto

ven02agosto19:30GIUSEPPE PAMBIERI CLAUDIO COLLOVÀI Persiani di EschiloPrima NazionaleTeatro Antico19:30

sab03agosto19:30GIUSEPPE PAMBIERI CLAUDIO COLLOVÀI Persiani di EschiloPrima NazionaleTeatro Antico19:30

dom04agosto5:00VIOLA GRAZIOSI Medea di Luciano ViolanteAlbaTeatro Antico5:00

dom04agosto19:30GIUSEPPE PAMBIERI CLAUDIO COLLOVÀI Persiani di EschiloPrima NazionaleTeatro Antico19:30

mar06agosto19:30Orchestra Sinfonica Giovanile del Conservatorio "A. Scontrino" di Trapani19:30

mer07agosto21:00NOA & BANDThe voice of peaceTeatro Antico21:00

gio08agosto21:00Frida Bollani Magoni & Albert EnoTeatro Antico21:00

ven09agosto19:30MONO DANCE COMPANYL’altro Canto Bach Incontra DantePrima NazionaleUnder 35Teatro Antico19:30

sab10agosto19:30BARBARA GIZZI DANIELE SALVO Gli SpartaniTeatro Antico19:30

sab10agosto21:00Deep SkyPrima NazionaleTempio21:00

dom11agosto5:00GIOVANNI CALCAGNO VINCENZO PIRROTTA L’epopea di GilgameshAlbaTeatro Antico5:00

dom11agosto19:30BARBARA GIZZI DANIELE SALVO Gli SpartaniTeatro Antico19:30

mar13agosto19:30ALBERTO SAMONÀ Il Derviscio di BukharaTeatro Antico19:30

mer14agosto21:00Nick The Nightfly QuartetTempio21:00

gio15agosto19:30MIMMO CUTICCHIO Histoire Du SoldatTeatro Antico19:30

ven16agosto19:30MIMMO CUTICCHIO Histoire Du SoldatTeatro Antico19:30

sab17agosto19:30GABRIELE VACIS e PEMSette A TebeUnder 35Teatro Antico19:30

dom18agosto5:00ACOUSTIC SWING TRIO Sulle corde del JazzAlbaTeatro Antico5:00

dom18agosto19:30GABRIELE VACIS e PEMSette A TebeUnder 35Teatro Antico19:30

mar20agosto21:00CLAUDIO TERZOUn’orchestra a 6 cordePrima NazionaleUnder 35Tempio21:00

mer21agosto21:00GIACOMO BARRACOAnima e virtuosismoPrima NazionaleUnder 35Tempio21:00

gio22agosto19:30KÖRPER StuporosaUnder 35Teatro Antico19:30

ven23agosto21:00Pippo Pollina & Palermo Acoustic QuintetTeatro Antico21:00

sab24agosto19:30ROBERTO LATINI Pagliacci all’uscitaTeatro Antico19:30

dom25agosto19:30ROBERTO LATINI Pagliacci all’uscitaTeatro Antico19:30


Biglietteria

Acquista Biglietti

 

Acquista abbonamenti

 

TEATRO

Intero € 25,00

Ridotto € 18,00            

under 18, studenti universitari, over 65, soci Unpli, residenti dei Comuni di Calatafimi Segesta, Salemi, Contessa Entellina, Poggioreale e Custonaci, titolari di Guest Gard Grand Tour Sicilia Occidentale e Guest Card Castellammare del Golfo, accompagnatori di disabili con ingresso gratuito, visitatori Parco Archeologico con biglietto d’ingresso, Segesta Card 365 e gruppi superiori a 20 persone

Ridotto Junior € 10,00

minori dai 6 ai 12 anni

 

SERGIO CAMMARIERE QUARTET (26 luglio – ore 21.00 Teatro)

NOA (7 agosto – ore 21.00 Teatro)

Intero   € 35,00

Ridotto € 25,00

Ridotto Junior € 10,00

 

Promozioni Musica e Danza

MANBUHSA & RER (31 luglio – ore 19.30 Teatro)

L’ALTRO CANTO – BACH INCONTRA DANTE (9 agosto – ore 19.30 Teatro)

NICK AND THE NIGHTFLY (14 agosto – ore 21.00 Tempio)

UN’ORCHESTRA A 6 CORDE (20 agosto – ore 21.00 Tempio)

ANIMA E VIRTUOSISMO (21 agosto – ore 21.00 Tempio)

STUPOROSA (22 agosto – ore 19.30 Teatro)

Intero   € 20,00

Ridotto € 15,00

Ridotto Junior € 8,00

 

ALBE (4, 11 e 18 agosto – ore 5.00 Teatro)

Intero   € 20,00

Ridotto € 15,00

Ridotto Junior € 8,00

 

DEEP SKY (10 agosto, Tempio)

Intero   € 10,00

Ridotto € 5,00

 

ABBONAMENTI TEATRO*

2 spettacoli

Intero € 35,00

Ridotto € 25,00

3 spettacoli a scelta

Intero € 50,00

Ridotto € 35,00

5 spettacoli a scelta

Intero € 80,00

Ridotto € 60,00

7 spettacoli a scelta

Intero € 100,00

Ridotto € 75,00

*

*Sono esclusi dall’abbonamento i concerti del 26 luglio e del 7 agosto al Teatro e Deep Sky del 10 agosto al Tempio

INGRESSO GRATUITO

È previsto per bambini sotto i 6 anni e per disabili

 

BONUS CULTURA

Il Bonus Cultura è strettamente personale.

Note: Tutte le riduzioni e le gratuità saranno applicate esibendo il documento che ne attesta la legittimità.

Le tariffe sono comprensive del servizio navetta interno, ove previsto (Biglietteria/Teatro a/r)

I prezzi indicati non comprendono le commissioni di vendita on line.

 

BIGLIETTERIA AL PARCO

Coopculture

dalle ore 9.00 fino allorario di inizio dell’ultimo

spettacolo

 

ACQUISTA ON-LINE

 

 

 

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

call center 389 295 9634

dalle ore 9.00  alle ore 13.00

e dalle ore 15.00 alle ore 18.00

 

CAFFÈ DEGLI ELIMI

dalle ore 18.00 alle ore 22.30

 

ACCESSO DISABILI

Il cancello consigliato per l’accesso è quello principale nel piazzale antistante alla biglietteria. Una volta effettuato l‘accesso, il disabile potrà raggiungere il Teatro antico con il proprio mezzo. Qualora fosse necessaria, potrà essere richiesta l’assistenza della Croce Rossa, il cui personale è riconoscibile dalle divise e dal badge visibile sulle stesse. Il personale del Festival è sempre a disposizione a supporto di ogni esigenza. Per ulteriori informazioni contattare: 389 295 9634

 

INFO per KFestival e TalkInJazz alle pagine dedicate