
mer06agosto21:30SERENA ABRAMIPartitura di StagioniPrima NazionaleTempio21:30
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concerto per Mahvash Sabet
di e con
Serena Abrami voci, basso elettrico
Enrico Vitali voce, chitarra elettrica
Giuseppe Franchellucci violoncello, live eletronics
cura della visione Andrea Fazzini
produzione Teatro Rebis
durata 60’
“Partitura di Stagioni” è un concerto poetico, uno spartito inedito di voci e parole.
Durante il corso degli ultimi due anni, la cantautrice Serena Abrami si è confrontata a più riprese con i traduttori e scrittori Francesco Occhetto e Stella Sacchini e con amici persiani. Contemporaneamente, ha avviato un processo di scrittura con il chitarrista e compositore Enrico Vitali, delineando una tessitura che si è arricchita, in fase finale, delle suggestioni musicali del violoncellista Giuseppe Franchellucci.
Mahvash Sabet, dal carcere di Evin dove è rinchiusa, continua a parlare di speranza, amore e vita. Sul palco, i suoi versi, selezionati attraverso la generosità del traduttore Francesco Occhetto, si alternano a momenti più autoriali. Il concerto, che si apre e si chiude con liriche tratte rispettivamente da alcuni componimenti dei poeti Mahmud Darwish e Arzoo Rahemi, è una personalissima dedica sonora alla poesia come atto di libertà, in un intreccio di lingue e suggestioni.
Cantante ed autrice, Serena Abrami è soprattutto una persona curiosa. Nel tempo ha avuto modo di delineare sempre nuovi tracciati, in uno scavo verticale e prismatico. Oggi si muove tra ricerca, scrittura e ideazione di esperienze corali. Negli ultimi anni il teatro ha bussato in modi sempre più profondi: con la band Leda, compone ed esegue dal vivo le musiche dell’Opera in Fieri Don Chisciotte ad ardere (Ravenna Festival), per Ermanna Montanari e Marco Martinelli de Il teatro delle Albe e in veste solista affianca la Montanari in “A te come te. Scritti giornalistici di Giovanni Testori”. In “Sole & Baleno” assieme a Pietro Babina, esplora per la prima volta la recitazione come dimensione possibile di una ricerca sulla Voce. Enrico Vitali, che condivide con Serena la presenza nei Leda e l’ esperienza della scrittura delle musiche per il Don Chisciotte, è chitarrista e compositore. Dedito alla ricerca del suono delle corde, è un cuore dedito alla musica come possibilità di codifica del mondo, di creazione di linguaggi, di mescolanza tra radici e ciò che c’è “oltre” e, nel corso del tempo. ha modo di attraversare innumerevoli esperienze artistiche. Giuseppe Franchellucci, grazie all’ interesse per la musica contemporanea, elettroacustica e la pratica improvvisativa, si esibisce in progetti sperimentali, collaborando con musicisti di caratura internazionale e esibendosi in manifestazioni di grande rilievo, tra cui “Nuova Consonanza” a Roma, “900 ed oltre” a Modena insieme al M° Enzo Porta, Tonhalle Düsseldorf Festival, Platzhirschfestival in Duisburg.
Tempio
6 agosto 2025 21:30